ARCHITETTURA FUTURISTA

ARCHITETTURA
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ARCHITECTURE
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ARCHITETTURA FUTURISTA
FUTURIST ARCHITECTURE

Vittorio Gregotti

« L'annessione dell'architettura al futurismo è, come si sa, di cinque anni posteriore al Manifeste du futurisme pubblicato su Le Figaro e su Poesia nel febbraio del 1909.  E' appropriato parlare di annessione perché in quei cinque anni si sviluppa all'interno del movimento una specie di necessità di estensione a quello che oggi chiameremmo ambiente fisico, dell'ideologia futurista o al meno di una qualche sua speciale versione.
L'arte come dinamica e azione e la polemica contro ogni nostalgia ambientale applicata all'intero mondo visibile, fuori dai limiti tradizionali delle discipline artistiche per estendersi all'oggetto d'uso, al paesaggio, alI' architettura. [...] »
Sintetico testo critico sull'architettura futurista, trascrizione integrale della voce "Architettura" redatta da Vittorio Gregotti nel Dizionario del Futurismo,appendice al catalogo edito in occasione della mostra Futurismo & Futurismi tenutasi a Palazzo Grassi (Venezia) nel 1986.
This is a short critical text by Vittorio Gregotti describing Futurist architecture, and is the full transcription of his "architecture" entry in the "Dizionario del Futurismo", which was an appendix to the catalogue of the "Futurismo & Futurismi" exhibition in Palazzo Grassi (Venice) in 1986.

IN ABBINAMENTO AL TESTO SONO STATE INSERITE IMMAGINI ARCHITETTONICHE SIGNIFICATIVE
TO THIS TEXT WE HAVE ADDED SOME SIGNIFICANT ARCHITECTURAL IMAGES

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INTRODUZIONE ALL'ARCHITETTURA FUTURISTA
AN INTRODUCTION TO FUTURIST ARCHITECTURE

Paolo Bortot

« L'11 luglio 1914 Antonio Sant'Elia firmava il Manifesto dell'Architettura Futurista. In esso venivano riproposte le idee e le immagini sulla città futurista presentate nella mostra del gruppo «Nuove Tendenze», tenuta a Milano nel maggio dello stesso anno.  
La «città nuova» teorizzata da Sant'Elia era strutturata secondo le ipotetiche esigenze di una vita allora «futura», con edifici serviti da «fasci di ascensori» ed interconnessi da strutture stradali multipiano. L'intenzione era quella di dotare l'uomo di un'architettura quale espressione del «mondo dello spirito».  
Il manifesto denunciava inoltre la coeva situazione dell'architettura ita liana, caratterizzata, secondo Sant'Elia, da «una gioconda insalata di colonnine ogivali, di foglioline seicentesche, di archi acuti gotici, di pilastri egiziani, di volute rococò, di putti quattrocenteschi, di cariatidi rigonfie».  
Si negava, insomma, e decisamente, che la decorazione avesse alcuna attinenza con le leggi costruttive moderne, sottese invece all'edificazione della casa e della città futuriste. [...] »
Essenziale ma completa storiografia, estratto dalla parte intitolata 'Introduzione' del testo di Paolo Bortot "ARCHITETTURA FUTURISTA: IL CONTRIBUTO VENETO", in AA.VV., Futurismo veneto, Trento 1990, p.224. 
Vengono omessi i due capitoli dedicati a Fortunato Depero architetto ed agli architetti futuristi Quirino De Giorgio e Tullio Crali.
An essential but complete historiography, abstracted from the part entitled "Introduzione" of the text by Paolo Bortot ARCHITETTURA FUTURISTA: IL CONTRIBUTO VENETO, in: Various authors, Futurism veneto, Trento 1990, p. 224.
The two chapters dedicati to Fortunato Depero, architect, and to the Futurist architects Quirino De Giorgio and Tullio Crali, are omitted.

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F. T. MARINETTI ARCHITETTO
F.T.MARINETTI, ARCHITECT

Maurizio Castelvetro

Il Futurismo si identifica storicamente con la sua icona vivente, Filippo Tommaso Marinetti.  
Poeta cosmopolita e modernista, fascista tollerato dal regime, Marinetti riveste un ruolo critico essenziale nella scena dell'architettura italiana del XX secolo.  
Seppur firmatario del Manifesto futurista dell'architettura aerea (1934), unico manifesto a tema specificamente architettonico/urbanistico tra i tanti da lui sottoscritti,  il vulcanico mecenate ed organizzatore tuttavia agisce in questo ambito quale 'deus ex-machina' all’interno del Movimento da lui creato.  
Il tema della “ricostruzione futurista dell'universo” ci appare costantemente filtrato dalla visione 'multimediale' di Marinetti, in cui l'arte di progettare l'ambiente costruito è considerata artisticamente equivalente alla pittura, alla politica, alla pubblicità, al cinema, alla gastronomia.

Testo inedito del 1998, rielaborazione della versione a firma F. Franchini e M. Castelvetro, avente titolo "La città futurista di F. T. Marinetti", pubblicata in PAESAGGIO URBANO n.4-5/1997, p.22, sul tema monografico "Città, Utopia, progettualità- bilancio del XX secolo" a cura di Pierluigi Giordani.
An unpublished text of 1998, reworked from the version by F. Franchini and M. Castelvetro, entitled "The Futurist city of F. T. Marinetti", published
in PAESAGGIO URBANO no. 4-5/1997, p.22, on the monographic theme of "City, Utopia, Design: a summation of the XX century" edited by Pierluigi Giordani.

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RAZIONALISMO E NEOFUTURISMO NELL'ERA FASCISTA!
RATIONALISM AND NEO-FUTURISM IN THE FASCIST ERA!

Maurizio Castelvetro

« Nell'ltalia del primo dopoguerra il dibattito sui problemi dell'architettura avviene in un contesto socio-politico ben diverso da quello europeo: nel nostro paese sono quasi completamente assenti gli impulsi sociali ed economici che nei paesi dell'Europa centrale e settentrionale hanno aperto la strada al rinnovamento dei processi costruttivi e posto le premesse dell'urbanistica e dell'edilizia moderna. 
Mancando questa fondamentale condizione socio-economica, il discorso sull'architettura in Italia si diffonde su questioni di forma e di stile, anzi di "stili", e gli stessi rarissimi sforzi progressisti si concludono in sterili giochi tecnici ed in vari compromessi stilistici. [...] »

Articolo estratto dalla relazione facente parte della tesi di laurea di Maurizio Castelvetro e Nando Zani, "THE NAVI Ipotesi di intervento su una ex-colonia marina a Cattolica (RN)", Università di Firenze - Facoltà di Architettura, a.a. 1983/1884, relatore Prof. Remo Buti.
An article taken from the report included in a university thesis by M. Castelvetro and N. Zani, "LE NAVI: hypothesis for intervention on an ex-marine colony at Cattolica", University of Florence - Faculty of Architecture, 1983, supervisor Prof. Remo Buti.

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LA CITTA' FUTURISTA
THE FUTURIST CITY

Claudia Lamberti

Il Futurismo, sotto la spinta della rivoluzione industriale e del progresso tecnologico, propone con fantasia e forte impegno divulgativo una città consona alle esigenze dell’uomo del XX secolo.
Le profezie di architetti e teorici futuristi, a cui non hanno fatto seguito realizzazioni concrete, meritano un posto nella storia dell’urbanistica contemporanea
Under the influence of industrial revolution and technological progress, futurism proposed, with imagination and a strong divulgative endeavour, a city conforming to 20th century man’s needs.
The unrealised prophecies of futurist architects and theorists deserve a place in the history of contemporary town planning.


Articolo scritto nel settembre 2000 da Claudia Lamberti, laureata in Lettere (indirizzo storico/artistico) con la tesi in Storia dell'Urbanistica "LA CITTA' FUTURISTA La metropoli del futuro dall'avanguardia storica all'utopismo tecnologico di R. B. Fuller", Università di Pisa - Facoltà di Lettere e Filosofia, a.a. 1999-2000.
An article written in september 2000 by Claudia Lamberti, graduated in History of Art with the thesis "THE FUTURIST CITY The metropolis of the future from the hystorical avantgarde to the technological utopism of R. B. Fuller", University of Pisa - Faculty of Literature and Phylosophy, 1999-2000.

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DAL FUTURISMO ALL'ARCHITETTURA CONTEMPORANEA
FROM FUTURISM TO CONTEMPORARY ARCHITECTURE

Claudia Lamberti

Gli architetti futuristi non misero in pratica i loro progetti, ma influenzarono i loro colleghi europei.
Negli USA l’inventore Richard Buckminster Fuller ha realizzato alcune delle loro idee.
Futurist architects never put into practice their projects, but influenced their European colleagues.
In the States the inventor Richard Buckminster Fuller realized some o f their ideas.


Articolo scritto nel settembre 2000 da Claudia Lamberti, laureata in Lettere (indirizzo storico/artistico) con la tesi in Storia dell'Urbanistica "LA CITTA' FUTURISTA La metropoli del futuro dall'avanguardia storica all'utopismo tecnologico di R. B. Fuller", Università di Pisa - Facoltà di Lettere e Filosofia, a.a. 1999-2000.
An article written in september 2000 by Claudia Lamberti, graduated in History of Art with the thesis "THE FUTURIST CITY The metropolis of the future from the hystorical avantgarde to the technological utopism of R. B. Fuller", University of Pisa - Faculty of Literature and Phylosophy, 1999-2000.

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T. Crali
Incuneandosi nell’abitato (1939)
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