ARCHITETTURA FUTURISTA

Luciano Baldessari 1896 - 1982
   

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...altri

Partecipa al Movimento futurista con Depero nel 1913.
Laureato in architettura nel 1922, dopo alcuni anni di attività a Berlino in campo teatrale e pittorico, torna in Italia, aderendo al MIAR. Partecipa come "isolato" alla Prima Esposizione di architettura razionale a Roma nel 1928: tale definizione lo accompagnerà anche negli anni successivi, sia a causa dello stile di vita che per la flessibilità del suo linguaggio che percorre liberamente strade affini al futurismo, alla metafisica, all'espressionismo, al neoclassicismo, al razionalismo.
Tra il 1929 ed il 1942 opera attivamente nel settore degli allestimenti e dell'architettura: particolarmente significative sono gli interventi realizzati per la ditta De Angeli-Frua e l'arredo del Bar Craja a Milano (in collaborazione con Figini e Pollini), il complesso industriale Italcima, così come i progetti per la "città cinematografica" e quello per l'E-42 romana.

FOTORITRATTO (1952) Baldessari joined the Futurist movement with Fortunato Depero in 1913.
He graduated in architecture in 1922 and after some years of activity in Berlin in the theatre and painting, he returned to Italy, where he supported MIAR (Italian Movement for Rational Architecture) .
The appearance of being “non-aligned” when exhibiting in the First Exhibition of Rational Architecture in Rome in 1928 accompanied him throughout the following years, because of the way he lived and for the flexibility of his use of a language that crossed freely from modes that
were close to Futurism but also included Metaphysical Art, Expressionism, Neoclassicism, and Rationalism.
Between 1929 and 1942 Baldessari took part in architectural competitions; his most significant built projects were for the firm of De Angeli-Frua and the interior designs for the avant-garde Cafe Craja in Milan (carried out in collaboration with Figini and Pollini), the Italcima industrial complex, and his work for Italy’s "cinema city" and the E-42 Expo (which was planned to celebrate the twentieth anniversary of the Fascist revolution and never took place).

BALDESSARI Padiglione Breda 
Padiglione Breda (1952) aa 1931
Pur se realizzato al di fuori del futurismo 'epico', questo allestimento si colloca in una linea di continuità con le esperienze di quel periodo: la fluidità dinamica degli spazi sempra quasi evocare alcune "bioplastiche" pitture di Prampolini.
Even though it was built out long after the 'epic' period of Futurism was over, this work is in direct line with the experiences of the earlier period: the dynamic fluidity of its spaces almost seems to evoke some of Prampolini’s "bioplastic" paintings.
Exhibition Pavilion for the Breda company (1952)


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