ARCHITETTURA FUTURISTA

Manlio Costa 1901-1936
   

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Architetto, aderisce al Movimento futurista all'inizio degli anni '30, collaborando ai periodici "La città nuova" e "Stile futurista", referenti editoriali del gruppo futurista torinese coordinato da Fillia.
Partecipa nel 1933 alla Prima mostra nazionale futurista.
Oltre alle sue realizzazioni a La Spezia - città di cui era originario - da segnalare il suo progetto di "ville aumentabili in elevazione", caratterizzate dal fatto di essere "aumentabili col progressivo sviluppo della vita cittadina" (Fillia, La città nuova, 1934 ).

As an architect, Costa lent his support to the Futurist movement at the beginning of the Thirties, collaborating with the magazines “La Città Nuova” and “Stile Futurista”, two publications of the Turin Futurist group that had been brought together by Fillia.
In 1933 Costa took part in the First National Futurist Exhibition.
As well as some completed buildings in his home town of La Spezia, he produced a noteworthy project for “villas of variable height”, designed to be “increasable in height according to the progressive development of urban life” (Fillia, “La Città Nuova”, 1934).

COSTA Casa d'Arte 
Casa d'Arte a La Spezia (1932) ca
Una delle poche architetture futuriste oggi esistenti (realizzata in collaborazione con G. Dazzi), originale rilettura della lezione razionalista: qui compare in una illustrazione/fotomontaggio autografo di Costa.
One of the few existing examples of Futurist architecture, this building is an original rewriting of the Rationalist lesson: it appears here in a photomontage signed by Costa [used as the cover of a catalogue of an exhibition of paintings.
Art House in La Spezia (1932)