ARCHITETTURA FUTURISTA

Adalberto Libera 1903-1963
   

Sant'Elia


Marinetti


Boccioni


Prampolini


Balla


Depero


Chiattone


Marchi


Aloisio


Baldessari


Djulgheroff


De Giorgio


Dottori


Costa


Crali


Fillia


Fiorini


Mazzoni


Mosso


Paladini


Pannaggi


Poggi


Sartoris


Thayaht


Busiri-Vici


Libera


Mattè-Trucco


Portaluppi


Terragni


...altri

Ancora studente, aderisce al Gruppo 7 prendendo parte attiva alla stesura del Manifesto del razionalismo italiano (1926), di cui diviene attivo esponente, promuovendo la formazione del MIAR con cui organizza la "1° Esposizione di Architettura razionale" a Roma.
Particolarmente attivo come architetto, Libera si interessa particolarmente anche al tema degli allestimenti di mostre, che si spiega come una delle linee principali della sua ricerca "capace di trasmettere messaggi visivi, di rivelare simultaneamente la dinamica della propria struttura e della propria funzione"
(G.C.Argan) : é sopratutto in tale campo che si dispiega in lui una sottile vena futurista, particolarmente evidente nella citazione aereonautica del Padiglione Italiano di Chicago.
Nel 1938 realizza per e con lo scrittore Curzio Malaparte una poetica villa a Capri, capolavoro del Razionalismo italiano.

Ghitta Carrell, LIBERA (1939) al Still a student, Libera joined the “Gruppo Sette” rationalist architecture group and took an active part in drafting its "Manifesto of Italian Rational Architecture" (1926).
He became its active exponent, promoting the formation of the MIAR group and organising its "First Exhibition of Rational Architecture" in Rome.
Particularly active as an architect, Libera also took a particular interest in designing exhibitions, which explains why one of the main lines of his research was to develop an architecture that as
Giulio Carlo Argan wrote, would be "capable of transmitting visual messages, of simultaneously revealing the dynamics of its own structure and function".
It was above all in this area that Libera displayed a subtly neo-Futurist vein, as for example in the aeronautical references in his Italian pavilion for the Chicago World’s Fair.
In 1938, along with the writer Curzio Malaparte, he built a poetic villa on the island of Capri which remains one of the most intriguing architectural works of Italian Rationalism.

LIBERA Padiglione italiano a Chicago  
Padiglione italiano all'Esposizione mondiale di Chicago (1933) al
Edificio pubblicitario razional-aeronautico in cui la metafora dell'aeronautica arriva la punto di utilizzare un'ala di aeroplano come elemento d'architettura (in quell'occasione si ebbe la nota trasvolata dell'Atlantico ad opera di una squadriglia di idrovolanti italiani che atterrò nello specchio d'acqua prospicente il Padiglione).
This was a rational-aeronautical advertising building in which the metaphor of aviation went as far as using an aeroplane wing as its architectural theme (it was at the World’s Fair that a famous transatlantic flight took place by a squadron of Italian seaplanes which came in to land on the water in front of the pavilion).
Italian Pavilion at the Chicago World’s Fair (1933)

pagine web selezionate selected web pages