ARCHITETTURA FUTURISTA

Vinicio Paladini 1902-1971
   

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Di origine russa, nel 1921 conosce Giacomo Balla.
Partecipa alle mostre collettive del Movimento Futurista situandosi su posizioni autonome, tanto sul piano artistico, per il suo costante riferimento alle avanguardie russe e francesi, che sul piano ideologico: scrive per varie riviste anarchiche e comuniste propugnando un'arte di "sinistra".
Firma nei primi anni '20 insieme a Ivo Pannaggi e - successivamente ad Enrico Prampolini - il Manifesto dell'Arte Meccanica Futurista.
Nel 1927 fonda il "Movimento Immaginista", che adotta le posizioni dell'avanguardia in funzione di un assoluto primato dell' "immagine" in tutti i settori artistici.
Laureato in architettura, realizza numerosi allestimenti espositivi nella seconda metà degli anni '30.
Nel 1939 si trasferisce a New York, ove vive fino ai primi anni '50 operando nel settore dell'arredo d'interni.

A. G. Bragaglia (?), RITRATTO CON SIGARETTA DI PALADINI (1938 c.) @ Of Russian origin, Paladini met Giacomo Balla in 1921.
He then took part in the collective exhibitions of the Futurist movement, where he adopted his own independent position both as an artist, by making constant reference to the Russian and French avant-gardes, and on the ideological plane in his writings for various anarchist and communist reviews in which he advocated
an art of the Left.
In the early 1920s, with Ivo Pannaggi and later with Enrico Prampolini, he signed the Manifesto of Futurist Mechanical Art .
In 1927 he founded the "Imagist Movement" with some friends, which took up the positions of the avant-garde in order to assert an absolute primacy of the Image in all artistic sectors.
Paladini's work in photomontage documents his understanding of Dadaism, Constructivism and Metaphysical Art and his search for a synthesis between them.
After graduating in architecture he completed numerous exhibition designs during the second half of the 1930s.
In 1939 he moved to New York, working as an interior designer until the early 1950s.


PALADINI Studio di albergo 


Studio per un albergo ad Ostia-mare (1931)
ad 1931
Il costante contatto intellettuale con le avanguardie architettoniche sovietiche, unitamente ad un razionalistico nitore delle forme, caratterizza le scelte progettuali di Paladini.
Paladiniís formal positions were characterised by his continuous intellectual contacts with the Soviet architectural avant-gardes and by the rationalistic clarity of his language.
Study for an hotel in Ostia Lido (1931)


Ulteriori dati e immagini Further links and pictures

BOLSCEVICO IMMAGINISTA